Ecuador 6

Published by Giant Trees Foundation 29 April 2019
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Valeria l’avevo conosciuta a fine dicembre

durante un’intervista per la trasmissione “Il Mondo Insieme” di Licia Colò a Roma.

Io ero stato chiamato per parlare dei miei viaggi sugli alberi, lei, Valeria - Cira per gli amici - per parlare di un suo viaggio alle Maldive. E' una travel blogger. Romanaccia simpatica, atletica e piacevole. Senza troppi peli sulla lingua ma sicuramente sveglia e propensa all’avventura. Non so perché gli raccontai della nostra spedizione e conclusi: “Ci manca una donna, vuoi venire?” “Mi piacerebbe, sono già stata in Venezuela nella foresta e di certo mi piacerebbe entrare in Amazzonia” “Dovrai imparare ad arrampicare gli alberi” “Mi insegni?” “Vieni da noi in gennaio”. Ormai la Tana, il nostro quartier generale ma anche casa mia, era un continuo traffico di volontari, gente che si fermava a lavorare, mangiare, dormire, partiva, tornava. Non avevo quasi più una mia intimità. Ma mi piaceva questa euforia e questo lavorare, soprattutto con i giovani. Costruire nuovi progetti, creare idee e alimentare sogni. Sono stati mesi fantastici, densi di eventi, di incontri, di cose da fare, quasi privi di sonno. Ma la Tana stava divenendo proprio ciò che avevo sempre sperato, un luogo dove le persone si incontrano, dove vengono perché stanno bene, e la Fondazione cresceva, alimentata da linfa nuova. Valeria si dimostrò all’altezza della situazione, adattandosi subito all’incredibile andirivieni del posto e alla sistemazione spartana di quel freddo gennaio. Imparò in poco tempo i rudimenti del treeclimbing e senza saperlo superò l’esame che in silenzio le stavo facendo. “Assunta” pensai. “Ok Vale, se vuoi sei dei nostri. In febbraio ci ritroviamo con Davide e Giovanni per definire i compiti di ognuno e rivedere il programma” “Va bene”.

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