Feedback Forest Summer School

Published by Giant Trees Foundation 2 September 2020
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Ciò che mi è piaciuto molto della summer school

è stato il lavorare insieme a delle persone sconosciute ma più o meno affini a qualcosa di utile sia per altre persone che, credo, per il bosco

E' bello che delle persone scelgano di passare le loro vacanze lavorando, imparando e vivendo insieme a degli sconosciuti piuttosto che riposando in remote località spesso sconvolte dal turismo.

C'è sempre stato inoltre un buon equilibrio tra lavoro vero e proprio, tempo per conoscersi e tempo per l'apprendimento riguardo all'uso degli attrezzi e riguardo al comportamento degli alberi e della foresta.

Un'esperienza assolutamente da ripetere!

Denis - Insegnante - Udine

In questi giorni ho notato molti commenti di persone che hanno criticato il fatto che sia stata segnalata la presenza di “Greta” ad Ampezzo, per non parlare di chi si mette a insultare direttamente una ragazzina di 17 anni.

Pochi sanno in realtà cosa ci sia dietro. Dall’8 al 14 agosto ho partecipato alla summer school organizzata dalla Giant Trees Foundation. Una settimana di duro lavoro dedicata alla ricostruzione di un sentiero per ipovedenti distrutto dalla tempesta Vaia. Dopo il lockdown è stata per me la prima vera esperienza a contatto con molte persone. Persone con storie ed esperienze diverse, con caratteri e personalità diverse. Ma accomunati dal fatto di aver voglia di impegnarsi. Impegnarsi per l’ambiente e per dare l’opportunità a persone “diverse” di poter conoscere e VIVERE il bosco. È riduttivo scrivere che è stata un’esperienza fantastica. Mi ha toccato nel più profondo del mio cuore. Non soltanto dal punto di vista ambientale, ma soprattutto dal punto di vista sociale. Non stavo facendo qualcosa per me stessa ma per la comunità, per altre persone, per chi ne ha più bisogno.

Nel tempo libero che avevamo a disposizione, ci siamo messi a scherzare sulla mia apparente somiglianza con Greta Thunberg e quindi abbiamo deciso di fare qualche foto con il famoso impermeabile giallo. Ed eccoci qui tutti insieme a lavorare su un set fotografico nonostante la stanchezza e la fame. Non rimpiango nulla di tutto quello che ho fatto. Questa sono io, chi mi conosce sa come sono e che cerco di dedicare un po’ del mio tempo ad altre persone. E se questo vuol dire fare finta di essere un’attivista anche solo per una mezz’oretta va bene lo stesso. Riuscire a fare sorridere qualcuno in momenti difficili come quelli che stiamo vivendo è già un piccolo passo. Chi si ferma all’apparenza non sa cosa voglia dire condivisione.

Beatrice - Universitaria - Vicenza

Un’esperienza che ripeterei volentieri. E’ stata un’occasione per legare con tutti i miei compagni di classe, senza essere distratti dal telefono e dal mondo del web. Inoltre è stato anche interessante e divertente stare nel verde e lavorare in squadra per ripristinare un sentiero. Mi sento molto fortunata, grazie a tutte le persone con cui ho condiviso questa settimana!

Marta - Studente - Trieste 



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Cara montagna ti scrivo per ringraziarti…

per avermi fatto capire che la soddisfazione si può trovare anche nelle più piccole cose, come ricostruire un sentiero;


 perché a fine giornata ripensando a ciò che ero riuscita a fare ero fiera: dei miei sforzi, del lavoro, del gioco di squadra…

Ringraziarti per avermi fatto passare più tempo con i miei compagni, per avermi fatto sentire al sicuro con loro, sentirmi libera e aver potuto assaggiare la felicità .... e infine per aver potuto dimostrare a me stessa che ce la potevo fare.

Vittoria - studente - Trieste


Cara montagna,

volevo ringraziarti per avermi regalato delle emozioni indescrivibili. Personalmente, sono tornata in città completamente cambiata. In montagna ho cambiato radicalmente il mio modo di pensare: ho imparato a guardare il mondo con occhi diversi per notare anche il più piccolo dettaglio, che, alle volte, è proprio il più bello; ho finalmente scoperto cos’è il vero lavoro di squadra, testandolo, per la prima volta, con i miei compagni e con i volontari della Forest Summer School; ho capito il vero valore dell’amicizia e il fatto che non tutti siamo ciò che mostriamo, ma ognuno, dentro di sé, ha un mondo da scoprire e da far scoprire; ho provato, letteralmente, la mia prima esperienza lavorativa e mi è piaciuta veramente molto, soprattutto perché avevo al mio fianco molte persone che mi sostenevano e che mi aiutavano; ma ciò che mi ha colpita di più è stato il fatto che lì, a millecinquecento metri d’altezza, non ci fosse la connessione per i cellulari, quindi ci siamo allontanati tutti dal mondo dei social e ho realmente capito il vero valore delle persone ..... Questa avventura la porterò nel cuore per il resto della mia vita perché, proprio durante quei sei giorni, ho capito il vero valore della vita.

Nicole - Studente - Trieste


.... è da qualche giorno che siamo tornati dalla nostra avventura. Mi sono voluta prendere un po’ di tempo per riflettere bene sull’esperienza vissuta assieme a voi, ma soprattutto per capire come trasmettervi le emozioni che ho provato, in una semplice lettera. Più di tutti mi avete insegnato il vero spirito di squadra. Perché alla fine è questo che siamo noi, una squadra. Non mi avete mai fatta sentire giudicata e ho capito di essere circondata da persone che ci tengono davvero a me. Avete saputo regalarmi emozioni ed esperienze che porterò per sempre nel mio cuore. Siete davvero fantastici.

Emily - Studente - Trieste