Fundraising for Ecuador 2

Published by Giant Trees Foundation 13 October 2020
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Le comunità dell'Amazzonia ecuadoriana 

sono altamente vulnerabili al Covid-19

I gruppi nativi vulnerabili al coronavirus destano particolare preoccupazione per le comunità ancestrali dell'Amazzonia, decimate per secoli dalle malattie importate. Sono vittime di una lunga e antica storia iniziata con la colonizzazione europea che, importando diverse malattie quali il vaiolo, ha spazzato via il 95% della popolazione indigena d'America.

La Commissione interamericana per i diritti umani (IACHR) ha emesso, in Ecuador, un avviso per le infezioni e i decessi dovuti a Covid-19 tra le popolazioni e le comunità indigene del paese.

Secondo i rapporti ottenuti dall'organizzazione internazionale, le popolazioni ancestrali amazzoniche presenti in Ecuador, quali Kichwa, Waorani, Achuar, Shuar, Siekopai e Shiwiade, sono minacciate dalla pandemia.

Recenti test per rilevare il coronavirus effettuati nell'Amazzonia ecuadoriana mettono in luce una vulnerabilità tra le comunità indigene molto superiore a quanto riconosciuto dalle autorità, che minaccia anche il loro patrimonio culturale per l'impossibilità di controllare un possibile focolaio.

Secondo i primi risultati, in alcune comunità ci sono tassi di contagio variabili che giungono fino al 90% a Tehueno, al 40% a Shell o al 15% a Damointaro.

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Il presidente della Confederazione delle nazionalità indigene dell'Amazzonia (Confeniae), Marlon Vargas, ha affermato giorni fa che non c'è sufficiente attenzione da parte del Ministero della Salute Pubblica, né dal Governo nazionale nei confronti delle comunità colpite dalla pandemia; pertanto richiede medicinali, test rapidi e PCR per prelevare campioni nelle comunità ed evitare ulteriori infezioni.

In questo contesto, organizzazioni straniere senza scopo di lucro hanno aiutato le comunità indigene ad acquisire forniture di biosicurezza. Questo è il caso della Giant Trees Foundation Onlus, che ha contribuito all'acquisto di questi dispositivi per le comunità Kichwa nella provincia di Napo, in particolare per le comunità Waorani di Gareno, Kichwa di Campo Cocha e Archidona, le quali hanno beneficiato dell'acquisto di 1500 maschere, 60L di alcool antisettico, 60L di sapone liquido e 150Kg di riso per la loro alimentazione.


Articolo di Paulo Barrera