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Published by Giant Trees Foundation 21 July 2019
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Serata divulgativa sui grandi alberi in un piccolo paesino del collinare.

Prima c'è l'innaugurazione di un'opera collettiva di artisti del luogo.

La manifestazione si tiene a latere della sagra paesana organizzata dalla Pro Loco.

"Chi vuoi che venga a sentire parlare di alberi il giovedì sera?" avevo detto a Manuela, l'organizzatrice, mentre impostavamo il proiettore " A dispetto del titolo che abbiamo dato alla serata, non sono aperti neppure i chioschi!"

Ridiamo ma entrambi sappiamo che è molto alto il rischio di trovarci a parlare da soli...

pro loco

Alle otto di sera si innaugura l'opera. Sul muro davanti al prato, un albero pieno di frutti, realizzato in ceramica da 12 artisti del paese, fa bella mostra di sè.

"Che strano" penso "hanno realizzato proprio un albero, e guarda caso lo innaugurano stasera". Gli stessi artisti e gli organizzatori si accorgono quasi meravigliati della coincidenza e invitano le persone presenti a fermarsi anche per la mia esposizione. La sera è fresca e sotto il tendone della sagra si raduna pian piano sempre più gente. Iniziamo in orario e ci sono già oltre sessanta persone, altre continuano ad arrivare.

Racconto dei miei alberi, delle spedizioni nelle foreste tropicali, dei progetti della Giant Trees Foundation a persone che mi guardano attente e interessate. E' tardi quando finiamo e molti si avvicinano a chiedere ancora qualcosa.

Quando torno a casa, in sella alla moto, nel buio della notte, penso: "Se gli alberi, muti e pazienti, riescono ancora a (s)muovere così tante persone in un piccolo paese sdraiato sulle colline friulane, solo per sentire qualcuno che racconta delle loro chiome, saltando di palo in frasca, allora c'è ancora speranza"

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