Pellenc Italia

Published by Giant Trees Foundation 9 March 2021
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di Marco Guarino

Abbiamo incontrato Andrea Maroè, Direttore Scientifico della Giant Trees Foundation Onlus, e abbiamo avuto il piacere di farci raccontare, direttamente da lui, le sue esperienze, le sue avventure e il perché ha scelto di iniziare ad utilizzare e sperimentare le attrezzature professionali a batteria Pellenc.

- Andrea, raccontaci come hai cominciato a studiare gli alberi:

"Inizialmente utilizzavo metodologie di speleologia e arrampicata in sicurezza per curare gli alberi, un metodo diverso da quello che si utilizzava negli Stati Uniti. Erano anni in cui si sperimentava molto, e alcune tecniche tipo la SRT (Single Rope Tecnique) sono nate proprio all’inizio degli anni ’90 in Italia.

La mia prima spedizione risale al ’94, con lo scopo di arrampicare le sequoie americane di oltre i 100m per capire come “lavorano” a quell’altezza. Una pianta in grado di raggiungere altezze così importanti attraversa strati climatici diversi; umidità, caldo e luce cambiano enormemente a quote diverse, creando di fatto micro-climi notevolmente eterogenei ai quali la pianta stessa risponde cambiando in maniera sostanziale anche la struttura delle foglie!"


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Sono un titolo

- Oggi di cosa ti occupi come Direttore Scientifico della GTF ?

"Giant Trees Foundation onlus nasce dall’esperienza di tre generazioni di arboricoltori, con lo scopo di conoscere, studiare e tutelare i grandi alberi.

L’idea di fondo è che il grande albero sia come “il grande Vecchio” che fornisce indicazioni, parla con tutti gli altri alberi e organizza la vita della intera foresta, non solo vegetale. Ancor’oggi, ci sono ancora molti aspetti degli alberi che non conosciamo minimamente.

Una foresta equilibrata è in grado di creare il suolo e il clima, fornire moltissimi servizi ecosistemici, creare macro e micro habitat per moltissimi altri esseri viventi e dare sostentamento e vita anche a tutti noi.

Le nostre ricerche ci hanno portato a scoprire e a studiare alcuni degli alberi più antichi e più grandi al mondo, tra i quali i Pinus aristata, con oltre 5000 anni di vita in California, le Araucarie in Cile, gli Alerce in Patagonia, i Kauri in Nuova Zelanda e i grandissimi Ceibo nella Foresta Amazzonica.

Tra le nostre ultime scoperte ci sono: l’albero piu’ alto d’Italia a Vallombrosa in Toscana (una Duglasia di 64,47 mt che abbiamo chiamato Italian Tree King) e l’abete bianco piu’ grande del mondo in Montenegro di oltre 60 mt di altezza, 7 mt di circonferenza e 80 mq di legno, attualmente la 18° specie arborea piu’ grande del mondo."


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- Oltre alle spedizioni di cosa si occupa la Fondazione ?


"Divulgare e far conoscere le nuove scoperte, gli studi sull’importanza dei grandi alberi e le corrette modalità di cura e gestione degli stessi sia in ambiente urbano che nelle foreste attraverso la nostra passione, costituiscono l’altro aspetto fondamentale della Giant Trees Foundantion e di tutti i nostri progetti ambientali.

La tempesta Vaia del 2018, che distrusse oltre 10 milioni di mc di alberi nel Triveneto, ha subito messo in moto la GTF che, coinvolgendo moltissimi volontari e studenti, con il progetto “Fai Nascere un Bosco Nuovo” ha svolto un enorme lavoro di raccolta fondi in favore dei territori colpiti dall’evento, riutilizzando gli alberi caduti come alberi di Natale.

In seguito, con lo scopo di piantare nuovi alberi, per studiarli e valutare le loro capacità di recupero in seguito al disastro, abbiamo promosso una serie di Forest Summer School che hanno riscosso un notevole successo tanto da essere già alla terza edizione con oltre 500 persone coinvolte.

Abbiamo anche avviato progetti in collaborazione con Paesi Esteri e altre realtà associative, e la fiducia che stiamo raccogliendo ovunque, ci sprona a far sempre meglio."


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- Perchè avete scelto di collaborare con Pellenc ?


"Ho sempre voluto lavorare sugli alberi in modo ecologico e nel totale rispetto delle piante e dell’ambiente, con lo scopo di continuare a studiare gli alberi e questo meraviglioso mondo.

Conoscevo già da anni il marchio Pellenc e le principali caratteristiche delle sue attrezzature mi avevano particolarmente incuriosito. In questi ultimi anni ho avuto modo di confrontarmi con molti professionisti del settore e numerose aziende che lavorano con le attrezzature Pellenc. Tutti mi hanno dato feedback positivi. Inoltre, conoscendo di persona i responsabili di Pellenc Italia ho potuto piacevolmente apprezzare la voglia di sperimentare e di migliorare di quest’ azienda che vanta una storicità nel lavorare con attrezzature a batteria assolutamente unica nel nostro campo.

La possibilità di usare e testare personalmente queste attrezzature offertaci da Pellenc Italia è per noi di Giant Trees Foundation un notevole stimolo a migliorare il nostro lavoro e la professionalità dei nostri tesserati e volontari che, conoscendo meglio queste attrezzature, potranno ancor di più contribuire alla salvaguardia dell’ecosistema e dei giganti verdi.

Le attrezzature Pellenc, oltre che nei nostri campi scuola e nelle nostre attività di routine, verranno utilizzate anche durante gli eventi promossi dalla fondazione, spiegandone i benefici sia per gli operatori che per l’ambiente circostante. Lavorare in modo ecosostenibile è sicuramente un aspetto fondamentale per chi ama la natura e un must per la nostra fondazione, quindi grazie Pellenc!"

- Ma anche grazie a voi, perchè, come cita il vostro motto:

“Take care of Trees. They’ ll care for us. Long live the Giants!”