The Chestnut tree of the Ship

Published by Giant Trees Foundation 17 March 2017
Article
placehold

Il Castagno della Nave

C'è un altro castagno alle pendici dell'Etna.

Poco lontano dal ben più famoso Castagno dei 100 Cavalli. Giusto nel comune vicino. Mascali. E' circondato per due lati da un muro di sasso e non si nota molto, essendoci una strada e alcune abitazioni nei pressi. Ma già 15 anni fa aveva attratto la mia attenzione. Il cartello diceva "Castagno della Nave" o di Sant'Agata. Castagno della nave era il nome di quel veterano fin dal medioevo. Il suo fusto tozzo da un lato e quasi rastremato dall'altro e le enormi branche che partivano da quella grossa base che sembrava la chiglia di un grande veliero lo avevano fatto chiamare così. Castagno di Sant'Agata era nato solo al tempo della seconda guerra mondiale, dove la protezione dei santi era più necessaria di un vascello spiaggiato sulla cenere di un vulcano.

La sua posizione infausta non rende certo merito alle sue incredibili qualità. Quando ho telefonato al proprietario, un avvocato con le grosse mani da contadino (e questo va a suo merito), è stato ben felice di farmi misurare e scalare il suo millenario castagno. Mi aspettava sul portone che era il primo pomeriggio e subito mi ha raccontato la storia dell'enorme gigante. Mi ha guardato arrampicare e quando ero in cima, abbarbicato sulle punte ormai secche mi ha gridato "nessuno è mai arrivato fin lì". Ho preso misure e prelevato campioni. Ma ho soprattutto ammirato la mole imponente di questo albero incredibile. In effetti guardando il grande fusto è evidente di quanta cenere il vulcano abbia accumulato nei secoli alla sua base, nascondendo piano piano l'effettivo inizio del piatto radicale. Tumori, rami spezzati, escrescenze mostruose e gemme alterate rivestono il fusto millenario, cavo per una parte ma ancora completamente unito.

L'elemento stupefacente è proprio questo. E' certamente un fusto unico, al contrario dei "polloni" policormici del Castagno dei 100 Cavalli. Un enorme fusto unico i oltre 22 metri di circonferenza! E' lui, il Castagno della nave il vero campione. E' lui, fino a prova contraria, il castagno più grande del mondo. Fino a che non si avrà la certezza che il castagno dei 100 cavalli non è un'unica pianta, resterà il Castagno della nave il più grosso castagno del mondo e attualmente il più grande albero d'Europa (se si esclude un platano in Georgia la cui misura non è comunque ancora verificata scientificamente). Ed anche questa, se vogliamo, è una incredibile scoperta. Fatta ai giorni nostri. Su un esemplare arboreo che molto probabilmente ha più di 3000 anni di vita. Semplicemente osservando e misurando con una cordella in acciaio. Avrebbero potuto farlo in molti. Nessuno se ne è curato. Eppure è lui, nascosto da un muro, ai margini di una vigna, dietro un portone quasi sempre chiuso, il castagno più grande del pianeta. Umile e imponente. Silenzioso lascia passare da secoli gli uomini sotto le sue chiome, anche quelli che non lo notano e vanno ad ammirare il ben più famoso cugino. Ma lui è lì. Sereno guarda i secoli, la cenere che si deposita e gli uomini che si affannano. Sorridendo di certo della loro miopia.