Dove nacque l'Uomo

Pubblicato da Giant Trees Foundation il
Progetti internazionali
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Africa 2020

Il più grosso baobab non è stato ancora misurato

con precisione, poiché questi alberi giganteschi cambiano le loro misure a seconda dell'andamento stagionale e della quantità di acqua che riescono a immagazzinare. 

Sono infatti dei cammelli vegetali, in grado di immagazzinare nei loro fusti incredibili quantità di acqua piovana e di utilizzarla poi durante i periodi siccitosi. Durante la stagione più calda, per evitare anche la forte traspirazione fogliare, al contrario di quanto accade nei climi temperati, questi alberi perdono le foglie e appaiono, al viaggiatore che percorre le aride steppe africane come alberi morti. In realtà stanno solo aspettando il momento opportuno per riemettere rapidamente fogliame e fotosintetizzare. Le prime piogge.

Per il loro strano portamento e il loro grandissimo fusto sono stati gli amati gli alberi con le radici al cielo. Sembrano infatti quasi degli alberi ribaltati, o delle mani tese verso l'infinito.

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La maggior parte dei giganti più grossi presenta il fusto completamente cavo

tanto che in alcuni sono stati costruiti dei bar o degli alloggi. Lo scopo della nostra spedizione è misurare questi alberi, la loro cavità, il loro "respiro" stagionale, che li porta a ingrossarsi e a dimagrire e scoprire anche i suoi abitanti, che naturalmente non sono solo esseri umani, ma anche giaguari, formiche, rettili velenosi e innumerevoli tipi di insetti , che si nascondono per lo più nelle immense cavità, ma che spesso si riposano anche prendendo il sole tra i loro rami. 

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